Lo sbiancamento dei denti perfetto

Lo sbiancamento dei denti è uno dei trattamenti estetici più richiesti e più diffusi in ambito odontoiatrico. Ma di cosa parliamo esattamente quando parliamo di sbiancamento? Prima di fornire una risposta a questa domanda è necessario sfatare il mito per cui si associano a questo trattamento le immagini dei sorrisi bianchissimi e luminosi dei divi di Hollywood con un colorito simile alla porcellana. È, infatti, impossibile ottenere con lo sbiancamento dei denti che abbiano il colore della porcellana. Questo risultato è ottenibile soltanto con un trattamento più aggressivo, realizzato grazie all’utilizzo di vere e proprie corone e faccette in porcellana.

denti e risultati dello sbiancamentoLo sbiancamento consiste, invece, nello schiarire il colorito naturale del dente, che può variare da persona a persona e può presentare delle alterazioni nel corso della storia personale di ciascun paziente. Questo “colorito naturale” può variare dal bianco latte (che però è molto raro), al giallo (che è il colore più comune), al grigio e persino al marrone.

Di conseguenza il risultato dello sbiancamento dipenderà essenzialmente dal colore di partenza e dalle motivazioni per cui v’è stata un’alterazione del colore. Uno dei motivi dell’alterazione del colore può essere, per esempio, l’avanzare dell’età. In questo caso il trattamento avrà minore efficacia rispetto ad un soggetto giovane perché lo smalto sarà maggiormente usurato e i pigmenti di natura alimentare avranno avuto maggior tempo per penetrare nel dente. Un’altra motivazione è, invece, correlata all’assunzione di alcuni farmaci da bambini. Anche in questo secondo caso il risultato non sarà dei migliori perché ormai i pigmenti dei medicinali si saranno fissati in profondità nel dente. In ultimo, una delle motivazioni principali di questo tipo di alterazione è rappresentata dal fumo. In questo caso il trattamento riuscirà ad ottenere risultati migliori, ma che non dureranno a lungo se il paziente continuerà a fumare.

Bisogna, inoltre, considerare che esistono diverse tecniche di sbiancamento. Lo sbiancamento professionale, ad esempio, prevede un trattamento a base di perossido di carbamide e di perossido d’idrogeno. Queste sono sostanze sbiancanti che vengono applicate in forma di gel sulla superficie esterna dei denti. Durante questo tipo di trattamento il dentista Bari provvede a coprire le gengive e le labbra per preservarle dall’effetto corrosivo di queste sostanze. Una volta messe al sicuro le mucose che potrebbero accusare ustioni, si spalma il gel. Questo viene attivato da una lampada a luce ultravioletta o da un laser. Lo sbiancamento avviene dunque grazie alla combinazione di questi due fattori e non, come molti pensano, soltanto grazie all’azione del laser o della lampada ultraviolette. Il paziente viene, dunque, esposto, per diversi minuti, alla luce dei mezzi menzionati poc’anzi. Dopodiché si provvede a risciacquare i denti e si ottiene così un primo schiarimento che può essere acuito grazie a successive sedute del medesimo trattamento. Per ottenere la massima efficacia è importante, nei giorni successivi allo sbiancamento, non fumare, né assumere alimenti con particolari pigmentazioni perché potrebbero fissarsi sullo smalto a causa dell’azione sbiancante del gel. Per un risultato duraturo è, comunque, necessario ripetere il trattamento a distanza di uno o due anni.

Lo sbiancamento a domicilio, invece, consiste sempre nell’utilizzo di perossido di carbamide e perossido di idrogeno, quindi i medesimi principi attivi del gel menzionato sopra, ma con tempi di posa più lunghi. Per questo genere di trattamento viene realizzato un calco dei denti del paziente, dal quale si realizza una sorta di mascherina. Il gel viene dato al paziente che deve applicarlo sui denti, dopodiché deve applicare la mascherina e tenerla indosso per svariate ore. Questo trattamento di solito dura alcune settimane (due o tre) e durante questo periodo il paziente deve astenersi dal fumare o dall’ingerire pigmenti alimentari. Questa seconda metodologia si rivela essere spesso più efficace rispetto alla precedente, grazie alle maggiori tempistiche di azione del gel sui denti. Ovviamente durante questo tipo di trattamento il paziente deve essere costantemente controllato e consigliato dal medico, onde evitare l’insorgere di spiacevoli inconvenienti. Dovrà, infatti, prestare particolare attenzione per non far entrare in contatto le mucose con il gel, che come abbiamo detto può avere effetti corrosivi.

Infine esiste un’ultima metodologia: lo sbiancamento combinato. Questo tipo di trattamento si divide in due parti. Nella prima parte il paziente viene sottoposto al trattamento di sbiancamento in studio, e nella seconda parte il paziente effettua il trattamento che abbiamo nominato pocanzi, ovvero lo sbiancamento a domicilio. La combinazione delle due pratiche consente il raggiungimento di risultati nettamente migliori rispetto all’effettuazione separata di entrambi i trattamenti.

È importante sapere, però, che, per tutte e tre le tecniche, è necessaria un’attenta valutazione da parte del medico delle cause dell’alterazione del colore e di una seduta di pulizia dentale per eliminare la placca, il tartaro ed eventuali tracce di alimenti. Inoltre per ottenere uno sbiancamento duraturo bisognerà spazzolare accuratamente i denti dopo l’eventuale ingestione di alimenti che possano alterare il colore dello smalto.

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