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Il FAI con il restauro di Villa Gregoriana ha voluto festeggiare il 30° anniversario della sua fondazione. Dopo aver ottenuto nel 2002 l’affidamento della Villa da parte del Demanio di Roma, il Fai ha aggregato uomini, enti ed associazioni onde provvedere ai lavori necessari per la riapertura del parco. Il costo del restauro in questa prima fase è ammontato a 4 milioni e mezzo di euro.
E’ stata data la precedenza a tutte le opere che garantissero la massima sicurezza dei percorsi di visita: sono state consolidate le balze rocciose pericolanti, sono state ripristinate innumerevoli rampe di scale utilizzando il travertino di risulta delle vicine cave locali, sono stati messi in sicurezza due chilometri di parapetti, muri di sostegno, staccionate e corrimano, sono stati bonificati il letto e le sponde del fiume Aniene.

Villa Gregoriana

Onde migliorare l’accoglienza del pubblico, sono stati sistemati i due ingressi principali e l’antica biglietteria; inoltre si è provveduto alla realizzazione dei servizi e dei percorsi accessibili ai disabili. Grazie al progetto donato dall’architetto Gae Aulenti, quella che in passato era una piccola vecchia scuola abbandonata, è divenuta un punto Fai (tre ambienti, di cui uno soppalcato, comprendenti anche la caffetteria ed una sala didattica).

Per restaurare il parco dal punto di vista naturalistico, sono stati rimosse 350 tonnellate di rami e foglie, 5 tonnellate di rifiuti (lavatrici, frigoriferi, passeggini ecc) dall’alveo del fiume, 1200 tonnellate di sassi e terra. A causa del dislivello di ca 120 m., tale materiale è stato trasportato a piedi lungo la risalita non potendo utilizzare mezzi di trasporto. Sono state recuperate numerose fontane ed il sistema idraulico di smaltimento e convogliamento delle acque per salvaguardare, come dall’originario progetto gregoriano, il patrimonio geologico e naturalistico dalle piene dell’Aniene o da piogge abbondanti. Le acque del fiume sono così tornate limpide. In una seconda fase i lavori continueranno con il recupero archeologico-monumentale dei templi di Vesta e di Tiburno non che della Villa di Manlio Volpisco; sarà curato inoltre il restauro filologico del verde (3200 piante censite) e continuerà la messa in sicurezza della parte rocciosa. Tali lavori potranno continuare grazie al contributo di Arcus.

I lavori invece finora effettuati sono stati realizzati grazie al contributo di Unicredit, Comune di Tivoli, Provincia di Roma, ARPAI, Esso italiana, Lualdiporte, FontanaArte, Fondation Assistence Liechtenstein, Confommercio, Regione Lazio e numerosi privati.
La Pierreci cura i servizi di biglietteria, accoglienza e visite guidate. Il Demanio, proprietario della Villa, l’ha data in affitto (ad un prezzo speciale) al FAI che curerà il mantenimento di ciò che finora è stato restaurato e di ciò che nella predetta seconda fase dei lavori sarà recuperato.

Interno della Grotta di Nettuno

Bastano solo € 39,00 annui per divenire aderenti FAI e contribuire a salvare tante bellezze artistiche e naturali in stato di abbandono.

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La guida
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